In
epoca preistorica molti sono stati i siti abitati nel territorio di
Calangianus. In particolare risale al 2000 a.c. la presenza dell'uomo nuragico
nelle grotte di Monti Biancu e Li Conchi. All'età del bronzo fra il 1500
e il 1000 a.c risalgono alcuni nuraghi, nuraghe Agnu, Monti di Deu, Laicheddhu
ancore in piedi, nuraghe Casteddhu, Pulgatoriu, Pastinacciu, Paolucciu, San
Leonardo questi ultimi sono quasi del tutto distrutti. Inoltre a questo periodo
appartengono anche i due monumenti megalitici meglio conservati, la Tomba dei
Giganti in località Pascareddha e la Funtana di li paladini.La
tradizione vuole che Calangianus in origine fosse stato in prossimità
del fiume Liscia, nei pressi di Bassacutena a più di 50 km dall'attuale
collocazione. Dopo alle frequenti malattie epidemiche e per sfuggire
all'invasione dei pirati e dei saraceni, i vecchi Calangianesi pensarono di
allontanarsi il più possibile dal mare. Tale tradizione è
avallata dal fatto che ogni anno, in occasione della festa di S. Giovanni
Battista, alcune famiglie Calangianesi che oggi costituenti la "Tripita" la
quale preside ai festeggiamenti, si recano per la festa in pellegrinaggio a S.
Giovanni di Liscia . La prima notizia certa su Calangianus si trova su un
documento Aragonese del 1358 e facevano parte del feudo del Barone Cathonet
Doria. Calangianus aveva tra i 30 e i 60 abitanti.
|
  |